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25.03.2026 / Comune di Gonnesa

Informativa estesa sulla videosorveglianza (o di II livello)

Informazioni di secondo livello ai sensi dell’art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679 e, ove applicabile, dell’art. 10 del d.lgs. 18 maggio 2018, n. 51
Versione 1.0  |  2 agosto 2026  |  Sostituisce integralmente ogni precedente versione


INFORMAZIONE A DUE LIVELLI:  Questa informativa integra i cartelli collocati prima delle aree videosorvegliate. I cartelli indicano gli elementi essenziali del trattamento e rinviano a questo testo per le informazioni complete.

Il Comune di Gonnesa tratta dati personali mediante dispositivi di videosorveglianza collocati in aree pubbliche o aperte al pubblico. La presente informativa riguarda esclusivamente gli apparati la cui attivazione è sostenuta dagli atti amministrativi vigenti e dalla valutazione d’impatto sulla protezione dei dati. Gli apparati per i quali l’istruttoria amministrativa non risulti completata restano disattivati e non rientrano nel trattamento qui descritto.
La videosorveglianza è effettuata nel rispetto dei principi di liceità, correttezza, trasparenza, limitazione della finalità, minimizzazione, esattezza, limitazione della conservazione, integrità e riservatezza. Il sistema non può essere utilizzato per finalità ulteriori rispetto a quelle indicate di seguito.


1. Titolare del trattamento e Responsabile della protezione dei dati

Soggetto    
Dati di contatto
 Titolare del trattamento Comune di Gonnesa, Via Sant’Andrea 48, 09010 Gonnesa (SU), C.F./P. IVA 00512250929. E-mail: protocollo@comune.gonnesa.ca.it. PEC: protocollo@pec.comune.gonnesa.ca.it.
 Responsabile della protezione dei dati (RPD/DPO)

Nicola Zuddas S.r.l.; referente per l’Ente: Avv. Ivan Orrù. E-mail: privacy@comune.it. PEC: privacy@pec.comune.it.

In alternativa, la comunicazione può essere trasmessa al protocollo del Comune indicando nell’oggetto «All’attenzione del RPD/DPO».

Dati aggiornati: https://www.comune.gonnesa.ca.it/it/89/amministrazione-trasparente/1792.1369/privacy.html

 
2. Finalità del trattamento

Il trattamento ordinario è svolto per concorrere alla sicurezza urbana, mediante la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, la tutela dell’incolumità delle persone e la protezione degli spazi pubblici, degli accessi e dei beni comunali nei siti specificamente ricondotti agli atti vigenti. Le immagini possono essere consultate o estratte soltanto in relazione a un evento determinato, a una richiesta dell’autorità competente o all’esercizio di un diritto dell’interessato.
Tre postazioni effettuano anche la lettura della targa dei veicoli in transito agli ingressi di Corso Matteotti, Via Melas e Via Iglesias, esclusivamente per la medesima finalità di sicurezza urbana. La lettura della targa non è utilizzata per accertare violazioni del Codice della strada, verificare assicurazione o revisione, applicare sanzioni amministrative, alimentare liste permanenti o ricostruire in modo massivo gli spostamenti.
Il sistema non è utilizzato per controllo ambientale o dei conferimenti, abusivismo edilizio, accertamento di violazioni di regolamenti o ordinanze, controllo della sosta, monitoraggio statistico, finalità promozionali, controllo a distanza dei lavoratori o finalità disciplinari. Restano ferme le garanzie dell’art. 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300, quando la concreta inquadratura possa rendere applicabile tale disciplina. Le riprese rivolte alla sola protezione di edifici scolastici sono limitate agli orari di chiusura; eventuali riprese continuative della pubblica via restano geometricamente separate e giustificate dalla sicurezza urbana.
Quando, in relazione a un fatto determinato, i dati sono acquisiti e successivamente trattati da un’autorità competente per finalità di prevenzione, indagine, accertamento o perseguimento di reati o di esecuzione di sanzioni penali, il trattamento successivo ricade nel d.lgs. 18 maggio 2018, n. 51. La registrazione ordinaria per sicurezza urbana rimane disciplinata dal Regolamento (UE) 2016/679.

3. Base giuridica

Per il trattamento ordinario la base giuridica è l’esecuzione di un compito di interesse pubblico e l’esercizio di pubblici poteri, ai sensi dell’art. 6, par. 1, lett. e), e parr. 2 e 3, del Regolamento (UE) 2016/679 e dell’art. 2-ter del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196. Il compito è specificato dagli artt. 4 e 5, comma 2, lett. a), del d.l. 20 febbraio 2017, n. 14, convertito dalla legge 18 aprile 2017, n. 48, e dall’art. 6, commi 7 e 8, del d.l. 23 febbraio 2009, n. 11, convertito dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, oltre che dal Patto per l’attuazione della sicurezza urbana, dagli atti riferiti agli specifici siti e dal regolamento comunale sulla videosorveglianza.
Per i successivi trattamenti effettuati da un’autorità competente per le finalità penali sopra indicate, la base giuridica è costituita dalle attribuzioni di legge dell’autorità competente e dal d.lgs. 18 maggio 2018, n. 51. La valutazione del regime applicabile dipende dalla finalità concreta del singolo trattamento e viene documentata nel relativo fascicolo.

4. Categorie di interessati e dati trattati

Possono essere ripresi pedoni, conducenti e passeggeri di veicoli, ciclisti e altre persone che transitano nelle aree segnalate, compresi, in relazione ai luoghi, minori e lavoratori. Il sistema tratta immagini, targhe dei veicoli nei tre varchi abilitati e i metadati tecnici indispensabili, quali data e ora, codice della postazione e riferimenti necessari alla ricerca di un evento.
Non sono registrati dati audio. Non sono utilizzati riconoscimento facciale o altre forme di identificazione biometrica, analisi comportamentali, classificazioni automatiche delle persone, profilazione, arricchimenti mediante banche dati esterne, liste bianche o nere, allarmi automatici o decisioni automatizzate. Il sistema non è configurato per ricercare o desumere categorie particolari di dati; eventuali informazioni incidentalmente visibili nelle immagini non sono indicizzate né trattate per tale scopo.

5. Modalità del trattamento e misure di protezione

Le immagini sono registrate su sistemi locali del Comune e sono accessibili soltanto al personale della Polizia locale formalmente autorizzato, mediante credenziali individuali e profili commisurati alle mansioni. Le operazioni di ricerca, visione, estrazione e consegna sono limitate alle necessità del caso e tracciate. Le visuali sono orientate verso le sole aree necessarie; abitazioni, finestre, balconi, giardini e porzioni non pertinenti devono essere esclusi mediante orientamento e, quando necessario, mascheramento.
L’eventuale assistenza tecnica che renda possibile l’accesso ai dati è svolta da un fornitore designato responsabile del trattamento ai sensi dell’art. 28 del Regolamento, soltanto per interventi puntuali, previamente autorizzati, limitati nel tempo, supervisionati e registrati. Non è previsto un accesso operativo remoto permanente del fornitore.

6. Periodo di conservazione

Immagini, fotogrammi delle targhe e metadati associati sono conservati per i sette giorni successivi alla rilevazione e sono quindi cancellati mediante sovrascrittura automatica. Non sono autorizzati archivi paralleli o copie di sicurezza che prolunghino tale durata.
Una conservazione ulteriore è ammessa soltanto per esigenze speciali, specifiche e documentate, riferite a un evento determinato, a una richiesta dell’Autorità giudiziaria o di polizia giudiziaria oppure alla trattazione di una richiesta di esercizio dei diritti. In questi casi l’estrazione è selettiva, motivata e tracciata; il dato estratto è separato dal sistema ordinario e segue i tempi e le regole del fascicolo di destinazione.
I registri di sicurezza relativi agli accessi e alle operazioni sono conservati separatamente dalle immagini per sei mesi. Il solo registro pertinente può essere conservato più a lungo quando sia necessario documentare un incidente, un’indagine o una contestazione, fino alla chiusura del relativo fascicolo.

7. Destinatari dei dati

I dati possono essere trattati dal personale autorizzato della Polizia locale e, nei limiti strettamente necessari, dal fornitore designato ai sensi dell’art. 28 del Regolamento per attività di assistenza controllata. Possono essere comunicati all’Autorità giudiziaria, alle Forze di polizia o ad altre autorità competenti esclusivamente in presenza di una richiesta, di un procedimento o di uno specifico presupposto di legge.
I dati non sono diffusi, pubblicati o comunicati a terzi per finalità di mera utilità. L’esercizio del diritto di accesso ai dati personali non attribuisce il diritto di ricevere immagini di altre persone: quando necessario, i dati dei terzi sono oscurati oppure l’accesso è limitato per proteggere i loro diritti o non pregiudicare un’indagine.

8. Trasferimenti, servizi cloud e decisioni automatizzate

Il trattamento ordinario è svolto su infrastruttura locale. Non sono previsti servizi cloud per la conservazione delle immagini, trasferimenti di dati verso paesi non appartenenti allo Spazio economico europeo o organizzazioni internazionali, né processi decisionali automatizzati o profilazione.

9. Natura della raccolta e consenso

Le immagini sono raccolte automaticamente quando una persona o un veicolo transita in un’area videosorvegliata, segnalata prima dell’ingresso nel campo di ripresa. Non è richiesto alcun conferimento attivo di dati e il trattamento non è fondato sul consenso. Il transito, il silenzio o la mancata opposizione non costituiscono manifestazione di consenso.
I cartelli di primo livello indicano il Comune quale Titolare, la finalità essenziale, la presenza della registrazione, la conservazione nei sette giorni successivi alla rilevazione, l’esistenza dei diritti e il rinvio a questa informativa. Nei tre varchi abilitati, il cartello rende conoscibile anche la lettura della targa.

10. Diritti degli interessati

Nei limiti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento (UE) 2016/679, l’interessato può chiedere al Comune l’accesso ai propri dati e alle informazioni sul trattamento, la cancellazione dei dati trattati illecitamente o non più necessari, la limitazione del trattamento e opporsi per motivi connessi alla propria situazione particolare. La rettifica o integrazione non è normalmente applicabile al contenuto oggettivo delle immagini, ma può riguardare eventuali metadati inesatti. Il diritto alla portabilità e il diritto di revocare il consenso non si applicano, perché il trattamento è svolto per un compito pubblico e non è fondato sul consenso.
Per consentire la ricerca, la richiesta dovrebbe indicare il luogo, la data, una fascia oraria ragionevolmente circoscritta e gli elementi utili a identificare l’interessato o il veicolo. Il Comune verifica l’identità in modo proporzionato al rischio. Se le immagini sono ancora disponibili, l’eventuale copia è predisposta proteggendo i dati dei terzi. Se il termine di conservazione è già decorso e non esiste un’estrazione legittimamente conservata, il dato non può essere recuperato.
Per i trattamenti ricadenti nel d.lgs. 18 maggio 2018, n. 51, si applicano i diritti e le eventuali limitazioni previsti dal Capo III del medesimo decreto. L’esercizio dei diritti può essere ritardato, limitato o escluso soltanto nei casi e per il tempo previsti dalla legge, con le garanzie applicabili e senza pregiudicare indebitamente indagini, procedimenti o diritti di terzi.
Le richieste possono essere inviate ai recapiti del Comune o del DPO indicati al punto 1. Il Comune fornisce riscontro nei termini previsti dal regime giuridico applicabile.

11. Reclamo e tutela giurisdizionale

L’interessato che ritenga violata la disciplina in materia di protezione dei dati personali può proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, secondo le modalità disponibili sul sito https://www.garanteprivacy.it , e può esercitare gli ulteriori rimedi amministrativi o giurisdizionali previsti dalla legge.

12. Aggiornamento e versione vigente

La presente informativa, versione 1.0 del 2 agosto 2026, sostituisce integralmente ogni precedente informativa di secondo livello relativa al medesimo sistema. La versione vigente è pubblicata sul sito istituzionale del Comune e deve rimanere coerente con i cartelli, le finalità, le funzioni attive, i destinatari e i tempi di conservazione. Ogni modifica sostanziale del sistema o del trattamento comporta il riesame preventivo della valutazione d’impatto e, quando necessario, l’aggiornamento dell’informativa prima dell’attivazione della modifica

Informativa estesa sulla videosorveglianza (o di II livello)